<![CDATA[Best Murano]]>http://it.bestmurano.com<![CDATA[Murano dedica a William e Kate]]>http://it.bestmurano.com/news/murano-dedica-a-william-e-kate.html

Lucevetro ha realizzato una collezione di oggetti in vetro di Murano, dedicata al matrimonio tra William e Kate.

La collezione è prodotta nei colori rosso e blu, composta da piatto, bicchiere e ciondolo.

Per maggiori informazioni sulla collezione visita il nostro shop.

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http://it.bestmurano.com/news/murano-dedica-a-william-e-kate.htmlSat, 5 Mar 2011 09:19:13 GMT
<![CDATA[Natale 2010]]>http://it.bestmurano.com/news/natale-2010.html

Best Murano promuove con lo sconto del 10% fino a Natale 2010,  alcuni suoi prodotti:

Pendenti ed anelli

Tutte le decorazioni natalizie: angioletti, palline di Natale.

Calici rossi.

Animaletti con murrine e oro.

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http://it.bestmurano.com/news/natale-2010.htmlFri, 22 Oct 2010 07:38:45 GMT
<![CDATA[Lampadario 24 luci Casinò Elite Croazia]]>http://it.bestmurano.com/news/lampadario-24-luci-casino-elite-croazia.html

 Installato al Casinò Elite ad Umago in Croazia lampadario a 24 luci su 3 livelli in cristallo con pendagli.

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http://it.bestmurano.com/news/lampadario-24-luci-casino-elite-croazia.htmlMon, 30 Aug 2010 10:22:12 GMT
<![CDATA[Fabiano Amadi: Composizione di ciliegie]]>http://it.bestmurano.com/video-artisti/fabiano-amadi/fabiano-amadi-composizione-di-ciliegie.htmlIn questo video si può vedere il Maestro Fabiano Amadi all'opera durante la realizzazione di un fantasiosa Composizione di ciliegie, in vetro di Murano soffiato a bocca.

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http://it.bestmurano.com/video-artisti/fabiano-amadi/fabiano-amadi-composizione-di-ciliegie.htmlTue, 19 Aug 2008 15:40:49 GMT
<![CDATA[Fabiano Amadi: Calice rosso]]>http://it.bestmurano.com/video-artisti/fabiano-amadi/fabiano-amadi-calice-rosso.htmlIn questo video si può ammirare l'abilità del Maestro Vetraio Fabiano Amadi mentre sta creando un elegante Calice Rosso in cristallo e vetro di Murano soffiato a bocca.

Vai alla scheda del Calice Rosso.

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http://it.bestmurano.com/video-artisti/fabiano-amadi/fabiano-amadi-calice-rosso.htmlTue, 19 Aug 2008 15:24:50 GMT
<![CDATA[Fabiano Amadi: Vaso Tribale a Spirale]]>http://it.bestmurano.com/video-artisti/fabiano-amadi/fabiano-amadi-vaso-tribale-a-spirale.htmlLa realizzazione del Vaso Tribale a Spirale richiede forza, tempo ed estrema precisione. È il risultato di un mirabile lavoro di squadra, ben quattro persone coadiuvano infatti il Maestro Amadi, l'unico in grado di soffiare oggetti tanto pesanti senza l'ausilio di supporti tecnici.
Nel video il tutto sembra una danza: movimenti precisi si susseguono a ritmo cadenzato, ad ogni collaboratore il suo compito, ad Amadi il ruolo principale. Risulta quindi evidente l'inestimabile valore del vaso, originale sintesi tra tradizione, innovazione e grande abilità.
 

Il Vaso Tribale a Spirale del maestro Amadi, uno dei nostri prodotti più pregiatti, è disponibile nel catalogo di Best Murano.

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http://it.bestmurano.com/video-artisti/fabiano-amadi/fabiano-amadi-vaso-tribale-a-spirale.htmlTue, 19 Aug 2008 12:48:25 GMT
<![CDATA[Glossario]]>http://it.bestmurano.com/il-vetro-veneziano/glossario/glossario.htmlApplicazione lavorata a pinza: speciale lavorazione ottenuta con pinza. Consiste nel “pizzicare” i vari ornamenti costituti da filamenti ancora allo stato plastico. Con la pinza si possono lavorare manici, decorazioni crestate, alette e tanti altri elementi decorativi.

Avventurina: l'avventurina è un tipo di vetro, il più prezioso di tutta la storia del vetro di Murano che risale alla prima metà del XVII secolo. Il nome stesso deriva dal termine “ventura”, a ricordare come la sua invenzione fosse inizialmente dovuta al caso e a sottolineare le difficoltà che persino i maestri più abili incontravano durante la sua lavorazione. La storia racconta che un vetraio, intento a fondere insieme la varie componenti del vetro, per un qualche contrattempo abbandonò la fusione facendo fallire così l'operazione, e che si dovette aspettare un'intera settimana per il completo raffreddamento dei paioli e di tutto il forno; con grande stupore, poi, spaccando i paioli, il vetraio stesso trovò una materia meravigliosa. La prima ricetta che insegna a fare l'avventurina risale al 1644, si dovette però aspettare il 1860 per conoscere il segreto per soffiare l'avventurina. L'avventurina è un tipo di vetro nel quale sono inglobati piccolissimi cristalli di rame (precipitato durante il raffreddamento del fuso) che si disperdono in modo omogeneo dando al materiale una lucentezza metallica. Per far sì che la produzione dell'avventurina dia risultati positivi bisogna aggiungere, conclusa la fusione e in più riprese, giuste quantità di materie prime riducenti come battitura di ferro, silicio metallico e carbone, fino a che il rame non sia precipitato. Durante il ciclo di raffreddamento, della durata di alcune ore, si verifica la lenta e quasi completa separazione del rame dal vetro di base. La qualità di questo vetro dipende dal grado di uniformità con il quale si distribuiscono i cristalli di rame e dalle loro dimensioni, che in alcuni casi possono raggiungere il millimetro. L'avventurina viene estratta in blocchi dal forno, già raffreddato, e la sua rifusione può pregiudicare il suo caratteristico aspetto. Viene tagliata a freddo come fosse pietra dura e la sua lavorazione a caldo richiede particolari accorgimenti. La preparazione dell'avventurina è un'operazione lenta e assai delicata; nel corso dei secoli è sempre stata segreto di pochi abili tecnici compositori.

Balotton: stampo in metallo con punte a forma di piccola piramide a base quadrata che danno un effetto di rilievo incrociato sul vetro. Lo stampo a “balloton” o “baloton” veniva spesso utilizzato nei secoli XV e XVI.

Goto de Fornase: si tratta di un intramontabile classico della produzione veneziana. L'espressione in diletto veneziano “goto de fornase” corrisponde a “bicchiere di fornace”, e sta ad indicare per l'appunto il tipico bicchiere da fornace nato in origine per essere usato come bicchiere da officina, realizzato secondo bisogno con il vetro disponibile. Ora sono considerati vere e proprie opere d'arte, creazioni originali che permettono al maestro di esprimere il proprio estro in modo estremamente libero.

Per realizzare il vaso il Maestro rotola del vetro incandescente su un sottile foglio d'argento a cui vengono aggiunti tanti pezzetti di vetro colorato che così aderiscono perfettamente alla sua superficie.

Lavorazione a fenicio: ottenuta avvolgendo a spirale un filamento di vetro intorno al corpo del soffiato

Lavorazione a lume: è una tecnica di lavorazione del vetro, utilizzata soprattutto per forgiare forme piccole. Consiste nel lavorare la canna vitrea piena modellandola e riscaldandola alla fiamma di un beccuccio alimentato a gas al fine di realizzare piccoli oggetti, perle decorate e figurine. L'espressione “a lume” deriva dall'uso, nell'antichità, di una fiamma di un lume a olio.

Morise: tipica decorazione muranese a forma ondulata, eseguita applicando un cordoncino di vetro ancora plastico che viene lavorato con le borselle (pinze di varie dimensioni che servono per eseguire specifiche operazioni) da “pissegar”

Soffiatura a bocca: tecnica che consiste nel dare forma alla massa vitrea incandescente, grazie all'uso di una canna che permette di soffiare all'interno del vetro.

Tecnica del “rigato ritorto”: dopo la soffiatura si applica al vetro una dolce torsione in modo da realizzare un effetto a torciglione.

Tecnica della foglia d'oro: il maestro vetraio rotola il vetro incandescente su sottili fogli d'oro che così aderiscono perfettamente alla sua superficie

Vaso de Fornase: si tratta di un intramontabile classico della produzione veneziana. L'espressione in diletto veneziano “de fornase” corrisponde a “di fornace”. Sono creazioni originali che permettono al maestro di esprimere il proprio estro in modo estremamente libero. Per realizzare il vaso il Maestro rotola del vetro incandescente su un sottile foglio d'argento a cui vengono aggiunti tanti pezzetti di vetro colorato che così aderiscono perfettamente alla sua superficie.

Vaso Veronese: il vaso chiamato Veronese porta questo nome in onore a Paolo Veronese che nella sua famosissima opera L'Annunciazione ha dipinto un vaso tondo, leggero, trasparente dall'imboccatura sottile, ripreso alla fine dell'Ottocento dai maestri vetrai e poi divenuto simbolo dell'arte del vetro.

]]>http://it.bestmurano.com/il-vetro-veneziano/glossario/glossario.htmlWed, 23 Apr 2008 18:56:09 GMT<![CDATA[Riferimenti bibliografici]]>http://it.bestmurano.com/il-vetro-veneziano/riferimenti-bibliografici/riferimenti-bibliografici.html

  • Rosa Barovier, Vetro veneziano (1890 – 1990), Arsenale Editrice, Verona, 1992
  • Aldo Bova, Attilia Dorigato, Puccio Migliaccio, Vetri artistici del primo Ottocento, Marsilio, Venezia, 2006
  • Attilia Dorigato, L'arte del vetro a Murano, Arsenale Editrice, Verona, 2002
  • Attilia Dorigato, Murano il vetro a tavola ieri e oggi, La stamperia di Venezia Editrice, Venezia, 1983
  • Luca Melegati, Vetri, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1995
  • Mariapia Miani, Daniele Resini, Francesca Lamon, L'arte dei maestri vetrai di Murano, Matteo Editore, Treviso, 1984
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    http://it.bestmurano.com/il-vetro-veneziano/riferimenti-bibliografici/riferimenti-bibliografici.htmlWed, 23 Apr 2008 18:50:06 GMT
    <![CDATA[Il vetro di Murano]]>http://it.bestmurano.com/il-vetro-veneziano/il-vetro-di-murano/il-vetro-di-murano.html Il primo documento che attesta la lavorazione del vetro a Murano risale al 982 d.C., ma scavi archeologici hanno riportato alla luce frammenti indicanti la presenza di tale attività già nel VII secolo a.C., sia nell'isola di Torcello che in quella di Murano. Solo nel XII secolo, però, l'arte del vetro incominciò a delinearsi come attività manifatturiera organizzata. Sempre in quel periodo l'attività man mano si concentrò nell'isola di Murano, per poi diventarne esclusiva allorquando la Repubblica decretò, nel 1291, il trasferimento nell'isola di tutte le fornaci per motivi di sicurezza, il rischio d'incendio era infatti troppo elevato, sarebbe bastata una sola fiammata fuori controllo per distruggere l'intera città costruita in gran parte in legno.

    Fu da quell'anno che Murano divenne il principale centro di lavorazione del vetro della Repubblica di Venezia, i cui prodotti venivano esportati in tutto il mondo: Francia, Gran Bretagna, Fiandre, Nord Europa, Mediterraneo orientale.

    Furono inoltre adottate le prime misure protezionistiche: si imponeva ai maestri che lasciavano la città di non poter più essere riammessi all'Arte una volta rientrati, e si proibiva la fuoriuscita di qualsiasi strumento o prodotto necessario alla lavorazione del vetro; era ovviamente molto forte il timore della concorrenza. Fu nel corso del secolo XV che l'arte vetraia si consolidò, a tal punto che i maestri vetrai divennero molto ricchi e ben visti anche dalla nobiltà. A metà del 1400 risale l'importantissima invenzione di Angelo Barovier: il vetro cristallino, cioè un vetro perfettamente incolore e trasparente. Angelo capì che erano le impurità delle materie prime a rendere il vetro opaco, inventò quindi una procedura complessa per depurarle al fine di ottenere un vetro purissimo. Fu questa scoperta a decretare il successo del vetro muranese in tutto il mondo.

    Nel corso del Cinquecento le esportazioni raggiunsero la Turchia e il continente americano; i vetri muranesi divennero in tutta Europa un prodotto di nicchia, elitario. Perfino i più grandi artisti dell'epoca li raffiguravano nei loro dipinti (Il vaso Veronese è stato così nominato perché compare nell'Annunciazione di Paolo Veronese). Nonostante le rigide misure protezionistiche, molti maestri lasciarono Murano per far fortuna altrove con la propria arte; lo stile veneziano si diffuse così in tutta Europa. Nel corso del Seicento, in linea con lo stile barocco, i vetrai muranesi realizzarono prodotti dalle forme sempre più complesse e bizzarre.

    Il Seicento fu però anche un secolo di crisi, negli anni venti la peste decimò la popolazione di Venezia e della laguna. Seguì poi una carestia che tra le altre conseguenze rese difficoltoso il il reperimento di molte materie prime quindi difficile la lavorazione del vetro stesso, nel 1628 infatti le fornaci chiusero per tutto l'anno (alcune purtroppo non riaprirono più). Per Murano la situazione si aggravò ulteriormente a causa di altre due nuove produzioni che riscossero successo in tutta Europa: il cristallo di Boemia e quello inglese.

    Nel Settecento la concorrenza si sentì ancora di più e la Repubblica di Venezia per evitare la crisi limitò il più possibile le importazioni di qualsiasi prodotto estero nel territorio della Serenissima. Quando poi nel 1797 la Repubblica cessò di esistere per mano delle truppe napoleoniche anche per Murano incominciò il periodo di maggior crisi, aggravatasi ulteriormente sotto la dominazione dell'Impero Austroungarico che imponeva ai prodotti muranesi pesanti dazi al fine di avvantaggiare i cristalli austriaci e boemi.

    Solo verso la metà del XIX secolo si verificarono i primi segnali di rinascita grazie soprattutto alla riscoperta di alcuni tipi di vetro e alla nascita di nuove aziende storiche (nacque la Fratelli Toso e Salviati); simbolo di questa riprese divenne il Museo del Vetro, fondato nel 1862 grazie soprattutto al sindaco di Murano Antonio Colleoni e dell'abate Vincenzo Zanetti. Oltre al Museo venne fondata anche una scuola allo scopo di impartire un'educazione specifica, sia teorica che pratica, a tutti coloro che desideravano accostarsi all'arte della lavorazione del vetro. Nel 1864 venne allestita la Prima Esposizione Vetraria Muranese.

    A partire dal primo decennio del XX secolo si assistette ad una vera e propria svolta nella lavorazione del vetro: il maestro incominciò a collaborare con altre figura professionali nell'ideazione e produzione dei propri oggetti, iniziò così a collaborare proficuamente con designer, scultori, direttori artistici. Il successo a cui pervenì poi il design italiano negli anni cinquanta contribuì ulteriormente alla crescita e diffusione della cultura del vetro di Murano che attirò l'attenzione dei più grandi artisti del Novecento (fra questi: Calder, Moore, Fontana, Guttuso, Le Corbusier, etc.).

    Tutt'oggi l'arte muranese viene portata avanti dalle aziende storiche e da nuovi maestri che con grande abilità sanno conciliare il rispetto delle tradizioni con lo spirito innovativo di designer e artisti contemporanei.

    ]]>http://it.bestmurano.com/il-vetro-veneziano/il-vetro-di-murano/il-vetro-di-murano.htmlMon, 3 Mar 2008 14:11:55 GMT<![CDATA[La storia del vetro]]>http://it.bestmurano.com/il-vetro-veneziano/la-storia-del-vetro/la-storia-del-vetro.html Lo storico romano Plinio tramanda che i Fenici furono gli inventori del vetro, i quali, accendendo un fuoco sulla sabbia, si accorsero che la sabbia si scioglieva in un liquido trasparente. I primi impasti vetrosi comparvero intorno al III millenio a.C, in Mesopotamia ed in Egitto, terre ricche di sabbia silicea, la componente principale del vetro. Le prime tecniche di lavorazione del vetro consentivano solo la produzione di oggetti di piccole dimensioni, destinati in prevalenza ad usi rituali o come ornamento.

    Gli oggetti più antichi giunti fino a noi sono egiziani (XVI – XIV secolo a. C.) attraverso l'avvolgimento di fili vitrei attorno ad un nucleo che poi veniva distrutto lasciando intatto l'oggetto.

    Inizialmente quindi il vetro fu impiegato come una pasta da modellare, fino al primo secolo a.C. Successivamente in Siria, in Egitto e poi a Roma si sviluppò la tecnica della soffiatura che permetteva di insufflare aria all'interno della pasta vitrea.

    Il vetro antico, però, non era cristallino come quello d'oggi ma più opaco e irregolare;

    solo nel 1400 si riuscì ad ottenere un vetro perfettamente trasparente.

    Dopo la caduta dell'Impero Romano (476 d.C), il vetro in Occidente veniva lavorato soprattutto in Inghilterra, Francia e Nord Europa (Renania in particolare). Tra l'VIII e il XIV secolo grande sviluppo ebbe anche il vetro musulmano, lavorato secondo i metodi noti in Medio Oriente. Bisanzio costituì un importante ponte con l'Occidente per questa produzione e ne sviluppò inoltre una propria (di gusto alessandrino e siriano) che ebbe influenza anche sul litorale veneto, territorio sotto il suo dominio fino al IX secolo. ]]>http://it.bestmurano.com/il-vetro-veneziano/la-storia-del-vetro/la-storia-del-vetro.htmlMon, 3 Mar 2008 14:08:49 GMT